martedì 5 febbraio 2013

TASSAZIONE DELLA CASA DI ABITAZIONE NEL PENSIERO DI PAPA LEONE XIII.





“Le leggi devono favorire il diritto alla proprietà privata e fare in modo che cresca il più possibile il numero dei proprietari.  Da qui risulterebbero grandi vantaggi, e in primo luogo una più equa ripartizione della ricchezza nazionale.

La privata proprietà non venga oppressa da imposte eccessive.

Siccome il diritto della proprietà privata deriva non da una legge umana ma da quella naturale, lo Stato non può annientarlo, ma solamente temperarne l’uso e armonizzarlo col bene comune.

E’ ingiustizia ed inumanità esigere dai privati più del dovere sotto il pretesto di imposte”.

Leone XIII, Enciclica Rerum Novarum, 1891, paragrafo 35.

  • Brano consultabile nel volume Le Encicliche Sociali a cura di E.  Guerriero, San Paolo-Libreria Editrice vaticana, 2006.



                                   PRO   MEMORIA  PER  LE  FORZE  POLITICHE


Le forze politiche sappiano che favorire l’accesso e il mantenimento nel tempo della proprietà privata costituisce  il mezzo per realizzare una più equa redistribuzione della ricchezza del Paese.

Quando la casa dove si abita stabilmente costituisce l’unica abitazione di proprietà   non può essere gravata da imposte come l’ I. M. U. perché:

la casa dove si abita stabilmente è fattore di coesione sociale.


lunedì 4 febbraio 2013

ANCHE L'ECONOMISTA MAFFEO PANTALEONI ENTRA IN CAMPAGNA ELETTORALE. MA QUANTI LO CONOSCONO?



On. Straccio: collega Cencio…, che ne dici delle reazioni politiche  alla proposta di Berlusconi di restituire l’ I. M. U. sulla prima casa versata nel 2012?  Non ti sembrano un po’ scomposte?

On. Cencio: in effetti mi ha molto colpito la reazione di Monti che ha definito Berlusconi:
-         “incantatore di serpenti”
-         “simpatico corruttore di elettori”

On. Straccio: ma secondo te perché Monti ha usato un linguaggio così sprezzante e con una presunzione di superiorità così orgogliosamente ostentata?

On. Cencio: perché Berlusconi, nel presentar la sua proposta ha detto: “anche un imbecille è capace di aumentare le tasse”.   Ma .Monti non può non conoscere l’autore di questa frase.Vedi…,

On. Straccio: che cosa?

On. Cencio: questa non è una frase berlusconiana, ma lo stralcio del pensiero di un valente economista italiano vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento ( 1857-1924): Maffeo Pantaleoni.
E la frase tolta dal suo contesto perde, come al solito, molto della sua valenza scientifica. Per comprenderla bene necessita leggerla nella sua interezza.

On. Straccio: e cosa ha detto il Pantaleoni?

On. Cencio: così diceva lo studioso: “qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. L’abilità consiste nel:
a)      ridurre le spese, dando nondimeno servizi efficienti, corrispondenti all’importo delle tasse;
b)      fissare le tasse in modo che non ostacolino la produzione e il commercio o per lo meno lo danneggino il meno possibile”

Il Pantaleoni prosegue affermando che i politici “devono essere spinti ad agire nel senso di riduzione della spesa, negando loro, se ciò non fanno, il credito”.

On. Straccio: incomincio a capire.. Monti s’è sentito offeso nel suo status di professore al quale tiene molto.

On. Cencio: E’ proprio così!  Ma è un dato di fatto incontestabile che l’introduzione dell’I. M. U. anche sui proprietari  dell’unica casa dove abitano ha creato un clima di sfiducia. E la sfiducia da sempre è stato fattore di crisi.  Quando la tassazione è troppo elevata  -  e in Italia lo è –   il cittadino guarda al futuro con paura.

On. Straccio: non posso non darti ragione!  L’introduzione dell’ I. M. U. ha paralizzato il settore delle costruzioni, ossia un comparto con più di 300.000 addetti. Per non parlare dell’indotto!

 On. Cencio:  non dimenticare il documento che a firma congiunta abbiamo presentato alla Camera; in esso abbiamo detto a chiare lettere che l’I. M. U. sull’ unica casa abitata dal suo proprietario contribuisce a scardinare la famiglia.  E la casa dove si abita va vista più come  fattore di coesione sociale che come bene da tassare.

On. Straccio: ma quanti sono gli elettori che conoscono il pensiero del Pantaleoni. Io, devo
confessarti che non lo conoscevo.

On. Cencio: ma Monti che lo conosce poteva evitare di esasperare la campagna elettorale richiamando il codice penale quando parla di “usura”, “corruzione” e di “voto di scambio”.
Una volta tanto non confondiamo il codice penale con le scienze economiche!

domenica 3 febbraio 2013

AUMENTO DELL'ETA' PENSIONABILE? UN ALONE DI MISTERO NASCONDE IL PENSIERO DEL PRESIDENTE MONTI!.



On. Straccio:  collega Cencio….che ne dici del giallo  consumatosi nel pomeriggio di ieri a proposito della proposta del presidente Mario Monti in tema di aumento dell’età pensionabile?

On. Cencio: si!  Anch’io ho appreso di questa  proposta  da alcune agenzie di stampa alle quali era stato distribuito il documento, già prima dell’inizio della  conferenza stampa, e da alcuni colleghi. In effetti nel documento, contenente le linee guida della lista Monti, si legge chiaramente, in tema di pensioni, di   aumentare l’età pensionabile effettiva per garantire nel tempo l’equilibrio del sistema pensionistico (in crisi) a causa del progressivo invecchiamento del Paese…”.

On. Straccio: però, poi, nel suo intervento non ne ha fatto più alcun accenno e ha parlato d’altro.
Come spiegare un simile comportamento?

On. Cencio:  noto l’acutezza della tua osservazione quando mi dici  che “ poi… ha parlato d’altro”.  Vedi……

On. Straccio: che cosa?

On. Cencio: è una vecchia tecnica di chi detiene il potere parlare di A  per nascondere  B,  parlare di  C   per nascondere   D.  Perché vedi….

On. Straccio: che cosa?

On. Cencio: molto spesso la parola viene  utilizzata dall’uomo per  nascondere il  proprio pensiero.  Il Presidente Monti evidentemente ha inteso seguire questa tecnica!

On. Straccio: sono i frutti della consulenza   dell’americano ingaggiato da Monti per questa campagna elettorale?

On. Cencio: forse!

sabato 2 febbraio 2013

ANCHE IL CALCIO AL CENTRO DEL DIBATTITO POLITICO: CONSIDERAZIONI A PROPOSITO DI ALCUNE RIFLESSIONI DEL GIORNALISTA VITTORIO ZUCCONI.

On. Straccio: collega Cencio….l’altra sera il giornalista Vittorio Zucconi, ospite del programma               televisivo 8   1    dopo aver dichiarato di essere un tifoso milanista ha così proseguito:
                                 2   
                        
   Se  il   Milan  vince  sono  contento  perché  ha  vinto  il  Milan;

   Se  il   Milan  perde  sono  contento  perché  ha  perso  Berlusconi.

On. Cencio: affermazione monca!

On. Straccio: perché?

On. Cencio: e quando il Milan pareggia,  cosa fa?

 On. Straccio:   si consolerà con il  BUNGA ….BUNGA….BUNGA!!!!