VICENDA GIOELLIERE MARIO ROGGERO
E IL RISARCIMENTO AI TRE RAPINATORI
Totò: sono
turbato dagli sviluppi della vicenda dell’orefice piemontese Mario Roggero.
Santo:
perché?
Totò: non
tanto per la condanna a 14 anni e 9 mesi di carcere comminata a un 72enne; vuol
dire che la Direzione della casa circondariale può già prenotare presso una
agenzia di pompe funebri tutto l’occorrente pe l’ora del trapasso.
Santo: e
allora cosa ti turba di più?
Totò: Oltre
alla condanna definitiva di Mario Roggero, la Cassazione ha reso definitive i
risarcimenti (rectius: provvisionali) di
780.000 euro da suddividere tra i parenti di Spinelli e Mazzarino, i due
rapinatori uccisi dal gioielliere. La Corte inoltre ha stabilito in 10.000 euro
la cifra a favore di Modica il terzo rapinatore che rimase solo ferito nella
sparatoria.
Ambrogio:
anch’io ho seguito questa vicenda e oltre al pensiero per le due vite spezzate,
non certamente per le fatiche di un duro lavoro, ho pensato ai minatori di Marcinelle tra i quali 136 italiani
andati a morire in Belgio spinti dalla disoccupazione e dalla fame. Tragedia
della quale l’8 agosto di quest’anno commemoreremo il settantesimo anniversario
Chiedo al Prof. Vezio una riflessione su
quest’ultima dolorosa vicenda.
Totò: prof.
a lei la parola.
Vezio: amici
…. anch’io ho riflettuto in questi giorni sulla vicenda Roggero e sui
risarcimenti per i tre rapinatori e sono arrivato a questa amara conclusione:
quando
l’autore di un reato viene risarcito, quel reato di fatto dall’Ordinamento è metà tollerato e l’Italia purtroppo è
ridotta a questo.
Scusatemi il
pessimismo, ma questo è il mio pensiero.
(Dai
Dialoghi svolti al Circolo della Concordia)
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