domenica 7 aprile 2013

A PROPOSITO DELLA GAFFE DEL SAGGIO ONIDA. ELOGIO DELLA CULTURA E DEL POTERE DELLA PAROLA.



On. Straccio: collega Cencio…,  scusa se ti chiedo il motivo del tono così alterato tenuto durante la conversazione telefonica.
On. Cencio: mio nipote – il figlio di mio figlio – mi delude sempre più! Si impegna poco!
On. Straccio: calmati!  Sono giovani e la vita la prendono con filosofia. Non sono più i nostri tempi!
Cosa fa nella vita?
On. Cencio: è studente universitario al 2° anno fuori corso: deve sostenere gli ultimi quattro esami e mi ha telefonato per dirmi che ieri ha nuovamente rinviato l’esame. Vedi….
On. Straccio: che cosa?
On. Cencio: ci tengo tanto a che mio nipote apprenda, cresca, apprenda il gusto della fatica di crescere. Il titolo viene dopo! Prima l’amore per l’impegno quotidiano e l’amore per la cultura e la parola perché…
On. Straccio: cosa vuoi dire con questo perché?
On. Cencio: ricordati che l’autorevolezza, in ogni campo,  non viene mai data ma conquistata  con la fatica quotidiana. Vorrei che  mio nipote si impadronisse dell’uso della parola, uno strumento dalla costruzione molto  faticosa ma dall’indubbia efficacia. Se ben utilizzata, la parola,  consente al singolo di avere la capacità di convincere molti e di   trovarsi raramente  in minoranza. Vedi…
On. Straccio: che cosa?
 On. Cencio: con  la parola, se utilizzata  con eleganza,  puoi dire anche concetti sconvenienti senza essere volgare. E in questi giorni ne abbiamo avuto la prova!
On. Straccio: a cosa ti riferisci?
On. Cencio: alla gaffe del Prof. Valerio Onida ex Presidente della Corte Costituzionale e recentemente chiamato dal Presidente della Repubblica a far parte, insieme al atre nove, a far parte di un Comitato di saggi.
On. Straccio: ma quella di Onida, caro collega, è stata molto di più di una semplice gaffe: è la manifestazione del suo viscerale antiberlusconismo.  Infatti ha detto: “E’ anziano, speriamo si decida a godersi la sua vecchiaia, è un mio coetaneo. Potrebbe andare a godersi la sua vecchiaia e lasciare in pace gli italiani”.
On. Cencio: però vedi….
On. Straccio:   che cosa?
On. Cencio: ha espresso due concetti effettivamente alquanto sconvenienti , ma a differenza di altri l’ha fatto  con eleganza. Vedi…
On. Straccio: che cosa?
On. Cencio: se a parlare fosse  stato,  ad esempio, il Senatur  Bossi che non ha la profonda cultura del Prof. Onida,  anziché dire “si decida a godersi la sua  pensione”si sarebbe sicuramente espresso in modo più spontaneo dicendo”Berlusca, va’ foera dii ball”.
On. Straccio: condivido la tua tesi.  Questo è il primo concetto, e l’altro?
On. Cencio: invece di “lasciare in pace gli italiani”, un altro avrebbe detto “non  rompere più i c… agli italiani”. Il prof. Onida come vedi…
On. Straccio: apprezzo la tua analisi ma non difenderlo più di tanto!
On. Cencio: non lo difendo ma lo ammiro perché solo una persona della sua cultura può raggiungere tali vette! Dire quello che ha detto – ripeto sconveniente -  utilizzando quelle parole …
On. Straccio: se è questo il punto dove vuoi arrivare, devo ammettere che la  tua analisi è convincente!
On. Cencio: ora hai capito perché spero che mio nipote metta la testa a posto e si metta a studiare seriamente?.
On. Straccio: si, ma  ho anche capito perché la Sinistra in Italia da sempre cerca l’appoggio della cultura: è in grado di fare il lavoro sporco con eleganza e stile.

giovedì 4 aprile 2013

IL SOGNO DELL'ON. BERSANI.



Non c’è più niente da fare
l’incarico mio é congelato
un grande sogno è svanito
e un futuro atteso
da vivere insieme per sempre con voi.

Le urne mi han consegnato
un Senato da rattoppare,
che è un bel rompicapo,
una matassa che Grillo 
non vuole aiutarmi
di certo a  sbrogliar.

E i saggi  già cercano di sostituirmi
e il mio domani oscuro è più che mai;
ma so già
che per me
il mio incarico sta sfumando
e mi chiedo ….cosa farò.

Non c’è più niente da fare
é stato solo un bel sogno
nel sogno mio vedevo
i corazzieri in livrea
che mi cantavano in coro
ritorna  a Piacenza che   è tutta per te!
Ritorna  a Piacenza che meglio starai!

martedì 2 aprile 2013

CRITERI PER LA FORMAZIONE DEL NUOVO GOVERNO: SCOUTING, RECLUTAMENTO, MERCATO DELLE VACCHE ED ALTRE AMENITA' LINGUISTICHE.



On. Straccio: collega Cencio…,  che ne dici di questo nuovo termine, così tanto in voga tra noi Parlamentari in queste ultime settimane?
On. Cencio: a quale termine ti riferisci?
On. Straccio: al termine  scouting!
On. Cencio: caro collega…., la Politica quando è in crisi,  per camuffare  operazioni che da sempre sono state deprecate dall’opinione pubblica ricorre, ancora una volta,  all’utilizzo di nuove parole sconosciute ai più.
On. Straccio: analisi, la tua, come al solito attenta e puntuale!
On. Cencio: vedi…, stiamo entrando in una nuova stagione politica dove gli equilibri politici tra i Partiti sono alquanto precari.
On. Straccio: questo è vero! Ma dove vuoi arrivare? Vuoi forse nobilitare questo nuovo termine?
On. Cencio: Non è affatto nelle mie intenzioni!
On. Straccio: allora?
On. Cencio: ti stavo dicendo che il Partito Democratico per bocca del suo Segretario Bersani, alle ultime elezioni politiche, pur avendo preso più voti, non ha vinto e, quel che è più grave,  al Senato gli mancano addirittura  37 voti per raggiungere la maggioranza!
On. Straccio: allora?
On. Cencio: per raggiungerla sta trattando un appoggio se non di tutto il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, almeno di una parte dei Senatori “grillini” tale da garantirgli il raggiungimento della maggioranza  anche al Senato.
On. Straccio: non mi dire che il Partito Democratico vuole “comperare” dei Senatori “grillini”?
On. Cencio: vedi come sbagli! Tu usi ancora un  vecchio linguaggio. Si, è un po’ come dici tu; però…
On. Straccio: però, che cosa?
On. Cencio: devi capire che la sinistra ha da sempre goduto dell’appoggio della Cultura la quale al momento in cui meno te l’aspetti le da una mano arrivando anche a cambiare il significato delle parole nobilitando quelli disdicevoli attribuendo loro nuovi e più nobili significati.
On. Straccio: fammi qualche esempio a sostegno della tua tesi.
On. Cencio: se è la Sinistra a voler fare un Governo a tutti i costi, pur non avendo i numeri, è una manifestazione di amore verso il Paese. Se, invece, è la Destra è un atto di arrogante prevaricazione dell’esito elettorale e della dialettica democratica.
On. Straccio: dopo aver frequentato le Aule Parlamentari per due legislature come te, non posso non darti regione! Ma…., tornado al termine scouting,  che opinione ti sei fatta?
On. Cencio: un’opinione  di preoccupante decadenza della Politica italiana. Vedi….
 On. Straccio: che cosa?
On. Cencio: mettendo da parte i neologismi è una trattativa che da sempre nelle  Aule Parlamentari è stata segnata con marchio disonorevole: non è casuale che da sempre sia  stata definita “MERCATO DELLE VACCHE”, mentre, ora, con l’appoggio della cultura militante di sinistra parliamo di “SCOUTING”che vuol dire il meno disdicevole  “RECLUTAMENTO”.
On. Straccio:  comunque sia , mi sembra  un termine che non  faccia onore al Parlamento! Non è casuale che si dica, ad esempio,  “il reclutamento di comparse per un film” .
On. Cencio: hai proprio ragione!
On. Straccio: non vorrei che il Parlamento fosse diventato un set cinematografico e i Parlamentari delle semplici comparse al soldo di qualche  sconosciuto regista!.
On. Cencio: ahimè, purtroppo poco ci manca.

lunedì 1 aprile 2013

L'ON. BERSANI E BEPPE GRILLO: TRATTATIVE PER LA FORMAZIONE DEL NUOVO GOVERNO.


Rotola, rotola, rotola
il mio incarico rotola,
s’incaglia qua e là
la la la la la.


Rotola, rotola, rotola
il Governo da me sognato rotola.
E Beppe tu cosa fai ?.

                                                         
Non trattarmi così 
come fossi un barattolo!.

Mi fai girare qua e là
senza nessuna pietà; 
forse neppure lo sai
perché lo fai.

Rotola, rotola, rotola
il Quirinale ormai mi scarica,
l’incarico mi vuole togliere.
E Beppe tu cosa fai ?.

Non trattarmi così
come fossi un barattolo!.

Mi fai girare qua e là
senza nessuna pietà;
forse neppure lo sai
perché lo fai.

Rotolo, rotolo, rotolo
stanno arrivando i Saggi,
il Quirinale ormai mi scarica.
E  Beppe tu cosa fai ?.

Dove mai finirò,
che ne sarà di me;
dove mai finirò.
E Beppe tu cosa fai?.