venerdì 19 aprile 2013

RIFORME COSTITUZIONALI E CONTRADDIZIONI DELLA SINISTRA: SI AL PRESIDENZIALISMO; MA SOLO DI FATTO E SENZA MODIFICARE LA COSTITUZIONE.


On. Straccio: quante contraddizioni attraversano la politica italiana!
On. Cencio: cosa vuoi…, siamo in Italia!
On. Straccio: in Italia le sinistre   sono da sempre contrarie,  quanto meno sulla carta,  anche al più timido accenno di presidenzialismo; però….
On. Cencio: però…, che cosa?
On. Straccio: con Napolitano  – che di sinistra certamente lo è -   s’è realizzato un presidenzialismo di fatto!  Non solo…
On. Cencio: cosa vuoi dire?
On. Cencio: l’introduzione del presidenzialismo non si é fermato con Napolitano;  il colmo dell’operazione si sta realizzando  in queste ore nelle quali si stanno svolgendo le elezioni per il successore di Napolitano. Vedi….
On. Straccio: che cosa?
On. Cencio: il Presidente della Repubblica diventa, con la rete attraverso la quale Beppe Grillo ha svolto  le “Quirinarie” , espressione diretta dei cittadini. Non è, del resto, casuale il fatto che dopo un giorno il Partito Democratico abbia abbandonata la  candidatura Marini per far convergere i suoi voti su Prodi che era stato votato alle “Quirinarie” di Beppe Grillo.
On. Straccio: Condivido la tua analisi! E’ uno sviluppo della politica e della vita democratica del Paese impensabile fino a poco tempo fa e  del quale comunque non possiamo non tener conto!
On. Cencio: forse questa è una delle riforme costituzionali di  cui il Paese ha bisogno: l’elezione diretta del Presidente della Repubblica al quale riconoscere anche più poteri.
On. Straccio: hai ragione! Trattasi di una riforma che ha, tra l’altro, il pregio di riempire il vuoto di decisionalità venutosi a creare con l’introduzione della forma di governo parlamentare, da noi reso  esasperato oltre misura dal bicameralismo perfetto.
On. Cencio: vedi…
On. Straccio: che cosa?
On. Cencio: Due Camere con le stesse identiche funzioni sono uno spreco e una anomalia pressoché solo italiana non più tollerabili.  Vedi caro Straccio…
On. Straccio: che cosa?
On. Cencio: il nostro Parlamento così congegnato (due Camere che svolgono le stesse identiche funzioni) è come una carretta tirata da un cavallo davanti e da un altro cavallo dietro che tira nel senso opposto. Ecco perché da noi non si va da nessuna parte.
Sono trascorsi oramai più di sessant’anni dall’approvazione della Costituzione e ancora siamo qui a parlare di simili bizzarrie.

mercoledì 17 aprile 2013

L'ON. BERSANI DEVE AVERE QUALCHE PROBLEMA CON LA MATEMATICA DI BASE.


On. Straccio: collega Cencio…., hai saputo?
On. Cencio: che cosa?
On. Straccio: la rosa dei candidati al Quirinale in mano all’On. Bersani s’è finalmente ridotta a tre. Situazione, questa, che ha reso euforico il Bersani che oramai considera  vicino  alla soluzione il rebus Quirinale.
On. Cencio: si! Anche a me, amici che militano nel Partito Democratico,   hanno riferito di questa euforia che francamente non capisco. Perché….
On. Straccio: cosa vuoi dire?
On. Cencio: mi è stato anche riferito che all’interno del Partito Democratico si siano costituiti   tre gruppi, numericamente quasi equivalenti, dei quali:

-    il primo,    che si aggira intorno al 35%,    vuole un accordo con il   P. D. L.
-    il secondo, che si aggira intorno al 35%,   vuole un accordo con il Movimento 5 Stelle.
-    il terzo       che si aggira intorno al 20%    vuole  l’elezione di una personalità di alto profilo, ma  non legata direttamente alla politica..

On. Straccio: vedi che avevo ragione quando qualche giorno fa ti dicevo che più è ristretta la rosa e più aumentano le difficoltà del Segretario Bersani!

On. Cencio: devo confermare la tua lungimiranza!

On. Straccio: vedi…

On. Cencio: che cosa?

On. Straccio: la consistenza numerica di questi tre gruppi, che si sono venuti a creare all’interno del Partito Democratico, è tale, se non trovano un punto di convergenza,  da impedire la formazione di una qualsiasi maggioranza per l’elezione di un candidato.  All’On. Bersani, ancora una volta,  i numeri non tornano!  Prima gli sono mancati i numeri per la formazione del Governo; adesso gli mancano i numeri per l’elezione del nuovo inquilino del Quirinale! Mi sembra, così stando le cose, che ….

On. Cencio: che cosa?

On. Straccio: mi sembra che l’On. Bersani debba avere qualche problema con la matematica di base!. Quindi  mi sembra del tutto fuori luogo questa euforia!

On. Cencio: se l’On. Bersani vuole raggiungere la maggioranza voluta dalla Costituzione  deve andare alla ricerca di un nome capace per prima cosa  di unire questi tre gruppi e poi far confluire sullo stesso  anche i voti degli altri gruppi  Parlamentari. Come vedi la strada che porta al Colle è  più in salita di quanto l’On Bersani possa pensare!. Forse non è,  del resto, pura leggenda metropolitana ciò che mi è stato riferito da un Parlamentare del Partito Democratico.

On. Straccio: che cosa?

On. Cencio: che nell’ultimo incontro che l’On. Bersani ha avuto con i Parlamentari del suo Partito, qualcuno dal fondo della sala abbia intonato “Bersani, ma ‘ndo vai se tu i numeri  non ce l’hai”! 

domenica 14 aprile 2013

ECCO LA NUOVA TASSA RIFIUTI: UN NUOVO TRIBUTO ALTAMENTE CONTURBANTE PER LA SUA AMBIGUITA' LESSICALE.



On. Straccio: collega Cencio…., ti vedo pensieroso più del solito. Perché?
On. Cencio: tutti i nodi adesso, dopo 16 mesi di  “Governo Monti”, stanno venendo al pettine!
On. Straccio: cosa vuoi dire?
On. Cencio: domenica scorsa al Circolo della Concordia del mio Paese s’è tenuto un dibattito sulla pressione fiscale a carico delle famiglie.
On. Staccio: tema alquanto interessante! Qualche aspetto in particolare?
On. Cencio: il relatore, sindacalista venuto da fuori, ha spiegato le novità riguardanti la T. A. R. E. S., il nuovo tributo sui rifiuti introdotto dal Governo Monti con il Decreto salva Italia . Apriti cielo!
On. Straccio: perché?
On. Cencio: il relatore ha fornito alcuni dati preoccupanti:
a)      questo nuovo tributo è determinato sulla superficie calpestabile dell’appartamento e non sul numero dei componenti che lo abitano;
b)      comporterà in media una aumento del 30% rispetto a quanto paghiamo oggi;
c)      per i locali a destinazione commerciale l’aumento potrà aggiungere il 300%
On. Straccio: Sono dati interessanti e al contempo preoccupanti!
On. Cencio: ma il relatore ha provocato un’autentica sollevazione quando ha riferito del documento
con il quale la  Confartigianato di Mestre critica il Governo perché si tratta, a suo dire, di aumenti del tutto ingiustificati perché negli ultimi 5 anni:
-          la produzione dei rifiuti è diminuita del 5%;
-          il costo dello smaltimento è sensibilmente diminuito essendo aumentata del 30%   la raccolta differenziata.
On. Straccio: sono dati che devono farci riflettere!
On. Cencio: ma il bello deve ancora venire!
On. Straccio:  cosa vuoi dire?
On. Cencio: ha preso poi la parola un tecnico, esperto del settore ecologia ambientale, il quale  ha illustrato questa nuova tassa facendo una premessa.
On. Straccio: quale?
On. Cencio: ha detto che trattasi non più di una tassa ma di una vera e propria imposta patrimoniale sulla casa che si aggiunge all’I. M. U.. Il Governo Monti, ha proseguito,  non avendo il coraggio di aumentare l’I. M. U. ha gravato la casa di questa ulteriore imposta a prescindere dalla quantità di rifiuti prodotti. Ha proseguito dicendo che trattasi di una Imposta da applicarsi a livello Nazionale e con carattere Continuativo; che, non escludendo nessuno, sarà Universale. Dovrà inoltre essere  Localmente Applicata da tutti i Comuni compresi quelli delle isole, Tramite preventivo Accertamento.
Ti riferisco adesso il dialogo, a tratti alquanto esilarante,  tra questo esperto e il figlio del Commendatore ed ex Sindaco del mio Paese Marcantonio, professore  di latino e greco che era seduto tra il pubblico.
Professore: da come ce l’ha descritta temo che questa nuova imposta sia una nuova fregatura.
Esperto:  perché questa sua bocciatura senza appello?
Professore: se, da come Lei ce l’ha descritta, ne analizziamo le caratteristiche, scopriremo gli elementi in grado di suffragare la mia affermazione.
Esperto: mi spieghi perché non riesco ancora a capire.
Professore:  mi segua e capirà la mia affermazione. Tasse e imposte vengono generalmente identificate attraverso le iniziali delle parole. Prendiamo, ad esempio, l’I. V. A.: tutti sappiamo che queste tre lettere indicano le iniziali di Imposta sul Valore Aggiunto. Da qui, abbreviando, otteniamo l’acronimo I. V. A.
Seguendo  la sua descrizione scopriamo, con l’aiuto del tabellone elettronico, che questa nuova imposizione tributaria sui rifiuti sarà una:
Imposta
Nazionale
Continuativa
Universale
Localmente
Applicata
Tramite
Accertamento

Esperto: vedo che lei ha ben capito! Ma non capisco, ancora, dove voglia arrivare.
Professore: guardando il tabellone cari concittadini capirete anche voi! Vedete, aveva ragione il commediografo latino Plauto il quale nella sua commedia “Il Persiano” diceva  “Nomen omen” e cioè che anche il nome è un presagio!..
Esperto: dove vuole arrivare?
Professore: se uniamo la prima lettera delle singole parole che caratterizzano questa nuova imposizione tributaria, otterremo un acronimo che dà pienamente ragione al commediografo Plauto.
Poiché  la volgarità è bandita dalle aule del mio Liceo, almeno nell’ora di mia presenza, uso un eufemismo per dire:

ECCO   UN’ALTRA   FREGATURA!.  
(applausi e risate tra il pubblico)

martedì 9 aprile 2013

L'ON. BERSANI CANTA L'AMICO BEPPE GRILLO.


C’è gente che non ama noi due
ed intralcia ogni accordo tra noi.
Io che invece credo in te,
ti ascolterò, con te lavorerò
per formare il Governo con te.

C’è gente anche nel mio Partito
che vede il Cavaliere mio alleato.
Io confido invece  in te,
sempre te io cercherò,
a te io offrirò 
un posto nel mio Governo.

Io che spero solo in te,
con te io tratterò
perché tu solo sai                                                                                      
quello che il Paese
vuole da  noi.