lunedì 14 maggio 2012

GLI ONOREVOLI CENCIO E STRACCIO: DA GOCCE D'ACQUA CRISTALLINA A GOCCE DI FANGO




L’altra sera l’On. Cencio e l’on. Straccio hanno cenato allo stesso tavolo del ristorante Hostaria da Romoletto. L’On. Cencio, credendosi al riparo da orecchie indiscrete, prende la parola dicendo:
a volte, specie in primavera, mi diverto ad ammirare i temporali;
On. Straccio: e cosa c’è da ammirare?
On. Cencio: osservo le gocce di pioggia che, attraversate dai raggi solari, sembrano altrettanti splendenti cristalli; e poi…
On. Straccio: e poi che cosa?
On. Cencio: vedi, rimangono nella loro purissima cristallinità finché non toccano terra. Poi, non appena toccano terra, diventano gocce di fango. Capisci che mutazione in pochi attimi? Da purissimi cristalli a gocce di fango!.
On. Straccio: Non ti capisco. Questa sera filosofeggi!
On. Cencio: siamo amici da quattro anni e ancora non mi capisci? Devi capirmi; è quello che sta capitando a noi con l’elezione a Deputato!
On. Straccio: scusami,  ancora non capisco. Forse sono stanco dai lavori in Commissione.
On. Cencio: vedi, noi siamo stati da sempre persone pure, oneste e incontaminate; direi proprio come due gocce d’acqua sospese nell’aria. Poi…
On. Straccio: poi, che cosa? Il discorso si fa, almeno per me, sempre più oscuro.
On. Cencio: una volta che con l’elezioni siamo stati catapultati in quel catino che è l’Aula di Montecitorio siamo diventati gocce di fango che la gente rifugge per non sporcarsi le scarpe.
Non vedi che leggi ci fanno approvare? Mi vergogno anche a camminare nel mio Paesello. Tu lo sai! E’ piccolo e ci conosciamo tutti. Quando mi incontrano per strada il discorso, dopo avermi salutato, cade inevitabilmente sulle leggi che approviamo, specialmente se trattano tasse.

Prendi la VICENDA I. M. U.
Mia mamma Rosaria, proprio domenica scorsa, mi parlava di sua sorella Rosalia: un’ottantenne vedova che alcuni mesi ha  lasciato, per motivi di salute, la sua casa dove viveva in paese per essere ricoverata nella Casa di Riposo Belsito.
Mi ha letteralmente investito di improperi: tu lo sai quanti sacrifici ho fatto per farti studiare e diventare commercialista?  
Come mai non ti sei reso conto che la proposta Monti di considerare 2^ casa la casa di tua zia Rosalia – così come quelle di tutte le persone ricoverate in casa di cura – è un’offesa alla dignità della persona, all’intelligenza e al buon senso!!
Tu che sei commercialista dimmi come potrà pagare l’I. M. U. raddoppiata mia sorella Rosalia? Da dove deve prendere tutti questi soldi?

On. Straccio: Ora incomincio a capire il tuo filosofare iniziale.
On. Cencio: non è ancora finita! Sempre mia mamma Rosaria, ad un certo punto s’è trasformata in un mare in tempesta e mi ha chiesto: questi Professori non lo sanno che c’è una bella differenza tra 1^ casa  e unica  casa? Perché non l’hanno previsto?
Prima corrisponde al numero uno di una successione, di una classifica. Se è prima vuol dire che c’è un elenco da fare: prima, seconda , terza… e così via. Se invece è unica finisce lì.
Ora che cosa significa che io per la mia unica casa dove abito devo pagare quanto paga il Cavaliere Montedoro per la 1^ casa dove abita, situata a pochi metri dalla nostra. E a proposito del Cavaliere è giusto parlare di 1^ casa perché ne ha altre 8 in città, mentre per me si deve parlare di unica casa!  Hai capito? Diglielo tu a questi professori la differenza.

On. Straccio: Ora che ti sei spiegato non posso che darti ragione.  Ci fanno approvare cose prive di buon senso che fanno a pugni con la giustizia più elementare.

INSTALLATORE DI PONTEGGI:

Anche a me capita di essere fermato per strada. L’altro giorno mi ferma il Sig. Aristodemo che era un fraterno e intimo amico di mio papà; dopo aver salutato mi dice: ma cosa avete approvato? Tu lo sai che il lavoro nell’edilizia da una vita; ho 59 anni e da una vita installo ponteggi. Non mi sono mai lamentato, ma quando sono al 5° piano incomincia a girami la testa! Vi  rendete  conto che con l’allungamento dell’attività lavorativa devo salire ponteggi a 65/66 anni! Come faccio? Cosa farò quando non potrò più salire i ponteggi?
Le leggi, mio caro On., diglielo a questi del Governo, non si fanno chiusi in un ufficio! Bisogna stare a contatto con la gente e capirne i reali bisogni.
Dinnanzi all’evidenza sono rimasto senza parole e ho solamente risposto: Sig. Aristodemo La capisco, ma sappia che noi in Parlamento non contiamo nulla. Monti porta il pacchetto di articoli e noi li  dobbiamo approvare  senza discutere. Monti ha l’appoggio del presidente Napolitano e fa quello che vuole. In Parlamento non c’è dibattito.
Aristodemo:  Caro On. Lo sai quanto ti stimo per l’amicizia fraterna che mi legava a tuo padre. Fammi un piacere: al prossimo intervento che farai alla Camera devi dire queste parole: la politica deve risolvere i problemi delle persone e non complicare oltre misura la loro vita.     

PATENTI E AUTOTRASPORTATORI

On. Cencio: anche a me è capitato che, terminata la Messa  domenicale, mi ferma il Sig. Carmelo il quale dopo avermi augurato la buona domenica mi dice: tu mi conosci, faccio il camionista da una vita e ho 63 anni. Con la legge che avete approvato dovrò lavorare fino a 67 anni se non di più; ma la mia patente – la C – a 65 anni me la toglieranno e sarò titolare di patente B, e non potrò più svolgere il mio lavoro di camionista. Come farò a vivere per 2 anni se non ho lavoro? Ma come fate queste leggi senza rendervi conto delle conseguenze?

CONCLUSIONI
On. Straccio: sono domande davvero angoscianti alle quali non siamo in grado di rispondere. Hai proprio ragione, pur essendo persone oneste e dall’animo cristallino, dentro il Parlamento diventiamo autentiche gocce di fango che sporchiamo tutto ciò che tocchiamo!  Credimi.
On. Cencio: che cosa?
On. Straccio: se le conseguenze sono queste non mi riconosce nelle leggi che ci hanno fatto approvare.
On Cencio: il guaio è che questo lavoro sporco lo facciamo per conto e nell’interesse di oscure Entità che non conosciamo.

3 commenti:

  1. Giovanni Pilato14 maggio 2012 06:58

    ...forse i "tecnici" dovrebbero chieder aiuto ad altri tecnici, che usino anche un pò di buonsenso.
    Forse basterebbe solo il buonsenso.

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  2. FANTASTICA SIMILITUDINE FRA GOCCE D'ACQUA E PARLAMENTARI!(DAVIDE)

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  3. Molto efficace la metamorfosi da acqua a fango. Per fare il fango, ci vuole comunque l'acqua quindi un pizzico di purezza, in fondo in fondo, resta
    Paola

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