lunedì 11 marzo 2013

VICENDA XANITALIA: LETTERA APERTA ALLA REDAZIONE DELLA TRASMISSIONE "L'ARIACHETIRA" LA 7 TV.

L’8 marzo 2013, nel corso della trasmissione, avete affrontato ed esaminato le cause che alle elezioni del 24/25 febbraio c.a. hanno fatto del Movimento 5 Stelle il primo Partito della Città di Pesaro.
Cinque minuti di servizio con interviste ai cittadini pesaresi chiedendo del perché della loro scelta; si è quindi  parlato con gli ospiti in studio di “Porcellum” e dell’art. 67 della Costituzione.
E’ intervenuto, tra gli altri,  il parlamentare del Partito Democratico  Misiani il quale ha detto: “c’è uno stato di gravissima crisi economico-sociale…bisogna fare le cose per superarla:::”
Ma, ahimè, purtroppo, è stato completamente taciuto il dramma che ormai da parecchi  anni sta vivendo il mondo del lavoro pesarese.
Il fatto è che a Pesaro chi vuole superare la crisi  ( anzi che già  sette anni fa voleva evitare che si entrasse in crisi )  c’è già:  si chiama  XANITALIA!
Il quotidiano economico “Italia Oggi” in data 22.2.2013 scrive che la “Xenitalia, azienda di Pesaro con 250 dipendenti, leader nella produzione di cosmetici….da sette anni  tenta invano di espandere lo stabilimento… con un investimento di 20 milioni e la previsione di assumere altre 150 persone  ( ripeto: 150 persone).
E’ intervenuta anche la Confindustria provinciale, ma tutto è ancora fermo.
Il progetto di ampliamento è bloccato dal 2009 dalla Regione Marche, dove il P. D. governa con l’ U. D. C. . Nonostante l’ok del Comune di Pesaro, dagli uffici regionali ancora non è arrivato il via libera.  Il tempo passa e il Sig. Signoretti viene costretto a porsi il problema della delocalizzazione”.
Ogni fenomeno ha una causa: nel nostro caso la causa va ricercata nel non giustificabile  ritardo dell’azione amministrativa della Regione Marche. Non è, certamente, questo il modo di rispettare la dignità della persona in cerca di lavoro. Non è questo il modo di interpretare il disagio sociale. Così va riconosciuta la centralità dell’economia reale?  E’ questa la risposta a chi chiede lavoro?
Capirete che 150 posti di lavoro hanno, in una cittadina come Pesaro, un significato 100 volte più rilevante, percentualmente parlando, che in una città come Roma o Milano.
C’è una causa legittima a questo annoso ritardo?  Ma dopo sette anni dov’è la certezza del diritto?
L’art. 4 della Costituzione ci dice che “ La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”.
Gli amministratori regionali hanno promosso le condizioni per rendere effettivo questo diritto?
La Regione Marche è amministrata dal  P. D. e dall’ U. D. C.
Su questa vicenda ho scritto all’On. Casini. Non ha avuto ancora tempo di rispondermi.
Ho qui davanti a me l’Unità di oggi 10.3.2013 il quale titola in prima pagina a otto colonne (si dice così?)   UN GOVERNO PER IL LAVORO”.
Un Governo per fare che cosa?  Un governo che invii - diciamo noi - un Commissario ad acta presso la Regione Marche che risolva la VICENDA XANITALIA, dando entro qualche settimana una risposta definitiva.
Se la vicenda descritta da  Italia Oggi risponde al vero il titolo dell’Unità  è un’autentica offesa a chi è in cerca di lavoro e ai Pesaresi in particolare.
Penso  che i curatori del servizio in onda su  La 7, se all’oscuro della “Vicenda Xanitalia”, siano responsabili per colposa ignoranza,  non essendosi adeguatamente documentati .
Forse la risposta del perché i Pesaresi abbiano fatto del Movimento 5 Stelle il primo Partito di Pesaro sta anche in questo ritardo!.
I Partiti hanno trattato i cittadini come clienti di un supermarket  e i clienti avendo preso atto che la merce loro fornita fosse di scarsa qualità, rispetto al prezzo pagato, hanno deciso di cambiare supermarket.  Non ci vogliono grandi politologi per spiega re l’accaduto.
Invito la Redazione della rubrica “L’aria che tira”  a riprendere il servizio e intervistare anche la proprietà di Xanitalia e gli Amministratori Regionali perché motivino questo ritardo. E’ necessario che venga fugato ogni dubbio sulla vicenda.
Sarà gradito un cenno di riscontro.
Saluto cordialmente
GIUSEPPE CASTRONOVO.


2 commenti:

  1. Pasquale Rosato16 marzo 2013 05:54

    Questa è una situazione all'italiana.Ci sono molti casi simili.

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    1. Castronovo Giuseppe22 marzo 2013 09:30

      Sig. Rosato, nel ringraziarLa per l'attenzione la invito a leggere il post del 22.3.2013.
      Non possiamo accettare passivamente questa situazione
      Giuseppe Castronovo

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