domenica 10 febbraio 2013

PROMESSE ELETTORALI A CARNEVALE E DEBITO PUBBLICO.



On. Straccio: collega Cencio…, che ne dici delle promesse elettorali che anche il Prof. Monti incomincia a fare in campagna elettorale?
On. Cencio: ho sentito che vuol ridurre l’I. R. A. P.,   l’ I. R. P. E. F. e anche l’ I. M. U. !
On.  Straccio: incredibile cambio di rotta, ma è proprio così!
On. Cencio: ma lui; il Professore Monti,  così attento ai conti, dovrebbe sapere che poiché ogni promessa è un debito, anche lui con le sue promesse sta contribuendo ad aumentare il nostro debito pubblico.
On. Cencio: cosa vuoi? Sarà stato il suo consulente americano a dirgli che innanzi tutto siamo a Carnevale e poi trattasi di promesse che da un punto di vista mediatico aumentano la visibilità.
Devo prendere atto dell’acuta osservazione che domenica scorsa faceva l’ex Sindaco del mio Paese, quel Marcantonio di cui ti parlo spesso, parlando agli amici riuniti al Circolo della Concordia proprio delle promesse in campagna elettorale.
On. Straccio: cosa ha detto?
On. Cencio: m’è rimasta impressa questa riflessione:  “Cari amici… dovete sapere che anche questa  campagna elettorale, come un’idiota, meccanicamente si ripete”!.
Devi del resto devi  sapere…
On. Straccio: che cosa?
On. Cencio: che fare promesse in campagna elettorale è un modo di sbarazzarsi del passato anche più recente!.

2 commenti:

  1. Se fare le promesse in campagna elettorale è un modo di sbarazzarsi del passato anche più recente, immaginiamoci come saranno efficaci le promesse di Berlusconi,che ha governato meno recentemente! Gli italiani, purtroppo, hanno la memoria corta, specialmente quanto si tratta del loro "particulare".

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    1. Giuseppe Castronovo11 febbraio 2013 03:17

      Caro Signore, i consulenti dei nostri Politici (nessuno escluso),da persone di cultura qual sono, pensano a quanto ci ha insegnato il poeta latino Ovidio il quale, da profondo conoscitore dell'animo umano, ci dice "Video meliora proboque, deteriora sequor ( Metamorfosi,7, 20) "vedo ciò che é meglio e lo approvo, ma faccio ciò che é peggio".
      I politici credono e sperano che l'insegnamento di Ovidio sia una verità assoluta. Speriamo che non sia sempre così. Giuseppe Castronovo

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